L’integrazione di NotebookLM in Gemini è un segnale di lungimiranza: il miglior sistema basato sui IA per lo studio è un ottimo punto di ingresso
Siamo onesti: se oggi fuori dalla cerchi degli addetti ai lavori chiediamo a qualcuno se conosce un’intelligenza artificiale, la risposta predefinita è ChatGPT. OpenAI sta senza dubbio godendo del vantaggio competitivo che si è costruito con la copertura mediatica di qualche anno fa. Altri attori, come Claude, Midjourney e anche Copilot per certi versi, hanno saputo ricavarsi uno spazio. Nei primi anni dell’era AI, Google sembrava inseguire, affannata nel tentativo di rincorrere un treno partito in anticipo, anche se va detto che Gemini sembra evolversi con un ritmo più sostenuto degli altri. Quello che non abbiamo considerato è che Mountain View possiede già il metodo di studio, di archiviazione e i dati dei nuovi utenti. Non quelli che arriveranno fra un mese, quelli che arriveranno fra anni.
Il mercato della fretta contro la strategia del tempo
La maggior parte dei player attuali sembra ossessionata dai dati del trimestre (lo so, con gli investitori funziona così). Devono dimostrare crescita, potenza di calcolo, nuovi record di parametri. Google, con una lungimiranza che raramente si vede nel settore tech frenetico di oggi, sta invece guardando a chi userà questi strumenti tra cinque o dieci anni. Apparentemente lontana dalla battaglia della performance pura di oggi, sembra concentrata su quella dell’abitudine domani. Una strategia silenziosa, Google non è mai stata propensa ai grandissimi proclami, che passa attraverso strumenti che i professionisti di oggi spesso ignorano, ma che gli studenti hanno già adottato in massa.
NotebookLM è il più efficace ed elegante dei walled garden
Se non avete mai aperto NotebookLM (davvero?), dovreste farlo per capire il gioco in corso. Lo dico senza mezzi termini: per lo studio e per l’insegnamento è fenomenale, a mani basse, il miglior strumento per lo studio e la didattica attualmente sul mercato, meglio di molte fuffe a pagamento che fanno le stesse cose peggio. Carichi documenti, manuali, appunti, registrazioni aiudio e l’IA diventa un tutor che lavora esclusivamente sul tuo materiale. Per uno studente, ma anche per un docente è uno strumento indispensabile, uno di quelli che ti cambiano concretamente il modo di preparare un esame.
Ma non solo. Hai presente il il PDF lercio che usi come dispensa dal 2006? Lo carichi su NotebookLM e te lo trasforma in tutto: slide nuove, infografiche, video e chi più ne ha più ne metta.
Ma cosa c’entra con la concorrenza?
Senza inseguire la rivoluzione a tutti i costi, l’integrazione tra Gemini e NotebookLM è una scelta funzionale di un’efficacia disarmante. Google sta smettendo di inseguire gli altri player sul terreno dei fuochi d’artificio per giocare sul suo campo preferito: l’onnipresenza (e il vendor lock-in, ma questa è un’altra storia). Si tratta di un primo passo verso la creazione di un ecosistema dove la nostra conoscenza personale diventa il motore del chatbot principale. Per molti può sembrare un dettaglio, ma è molto di più. Impariamo dalla storia: la Gmail all’inizio era solo una mail comoda e generosa con lo spazio, ma sul lungo termine è diventata il punto di accesso dell’identità digitale di miliardi di persone. Sarò solo io, ma l’impressione che ho è che NotebookLM farà a Google lo stesso servizio.
Allevare i professionisti del futuro
Il colpo di genio è tutto qui. Uno studente che per anni organizza la sua intera vita accademica su NotebookLM, trovando tutto già pronto e indicizzato dentro Gemini, non avrà alcun motivo per cambiare ecosistema una volta entrato nel mondo del lavoro. Google sta educando i suoi utenti futuri mentre sono ancora sui libri. È un approccio che scavalca le logiche trimestrali per costruire un dominio basato sulla pigrizia cognitiva e sulla comodità operativa. Insomma, sul fatto che scegliamo sempre il percorso di minore resistenza e prediligiamo quello che conosciamo già.
Certo, a nessuno piace essere vincolato. Ma ormai è una prassi consolidata: i takeout sono faticosi, laboriosi e richiedono tempo, ed è molto difficile che le persone li facciano se non ci sono ragioni di rottura: fino a quando Google offrirà strumenti di un certo livello qualitativo, ha tutte le carte in regola per vincere la gara dell’Intelligenza Artificiale sulla lunga distanza, senza sprint: le basterà aspettare che i suoi utenti crescano.
Scopri di più da Massimiliano Monti
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