Contenuti copiati – Finalmente è successo anche a me!

L'artwork di Julie Baroh, recuperato attraverso MTGSalvation

Ebbene si, finalmente hanno copiato qualcuno dei miei testi!

Chi si occupa di content marketing, gestione dei contenuti, copywriting e così via, in genere ha o ha avuto dentro di sé uno degli spiriti più difficili con cui convivere, cioè quello dello scrittore. Che un personaggio controverso, tipicamente. Perché da un lato quando ti copiano è piuttosto fastidioso, dall’altro è quasi lusinghiero. In fondo, per chi crea contenuti editoriali, in generale scrive, o in generale crea qualcosa, essere imitati e copiati è quasi un punto di arrivo. Anche quando chi lo fa ha fatto il furbetto.

Ho scoperto la cosa completamente per caso, mentre stavo preparando un articolo per MCCPost (che pubblicherò fra qualche giorno), appunto su come scoprire le copie. Per ragioni statistiche, ho usato come base di partenza il mio articolo più letto, e poco dopo ho scoperto questo (Via Freezepage, per non regalare altri clic) . Che dire? Almeno hanno fatto lo sforzo di aggiungere al mio articolo una chiusa diversa! Per il resto, come si dice, trova le differenze.

Dopo essermi fatto una sana risata e aver brindato con il mio ego, che nel frattempo ha assunto una propria identità, mi sono chiesto come avrei potuto agire per rivendicare la mia proprietà intellettuale. Poi ci ho riflettuto.

Nel mondo del Web, se vi rubano un’opera, sia essa un articolo, alcune immagini, entrambi, o anche opere di ingegno più complesse e importanti di un semplice tutorial su Windows 8, c’è poco da fare. Certo, ci sono gli avvocati, le richieste, le lettere e i Cease and Desist, ma paradossalmente sono tutte cose che funzionano meglio se dall’altra parte c’è la buona fede. In questo caso, la copia è talmente evidente che lo è anche l’assenza di buona fede (non ha nemmeno cambiato i link!). E poi, onestamente, quale crociata di questo piffero è minacciare le vie legali per una inezia del genere? Molto meglio approfittarne per trasformarlo in un caso studio, e lasciare alla bontà di chi mi leggerà eventuali considerazioni, tanto più che nel freezepage c’è il rifermento al profilo blogger del copiatore.

Molto meglio una strategia basata sull’arguzia. Ho provato a lasciare un commento ringraziando e indicando l’articolo originale, ma non ha funzionato. Così, uso questo articolo come caso studio, mi ci faccio una sana risata, arricchisco il mio neonato blog e ho un caso studio in più da raccontare. Come benefit, ho la dimostrazione che gli strumenti che sto testando per il prossimo articolo funzionano.

Morale: “Non ho progetti, cogliere l’opportunità è il mio progetto” e “Non ho principi, l’adattabilità alle cose, ecco il mio principio“. Chi vive di un lavoro come la gestione di contenuti, chi si occupa del content marketing di una o più realtà online, chi scrive quotidianamente contenuti editoriali, deve saper vivere anche di quello che trova per strada. Anche trasformando un apparente problema in un’opportunità.

Con queste premesse, copiatemi pure ogni giorno ;)

Massimiliano Monti: Consulente e formatore nel settore digitale, mi occupo di supportare aziende e professionisti nei processi di trasformazione digitale, con un focus specifico su SEO, Intelligenza Artificiale e mentalità digitale. Il mio approccio si basa sul superamento dei "falsi miti" tecnologici a favore di soluzioni concrete e sostenibili. Credo fermamente che la tecnologia debba semplificare i processi produttivi e non complicarli; quando ciò non accade, il problema risiede quasi sempre in una progettazione errata o in una consulenza poco orientata alle reali necessità dell’utente. Fra le mie esperienze principali: Formazione e Soft Skills: Conduco sessioni formative orientate all'acquisizione di competenze pratiche (ICDL e oltre), trasformando l'informatica di base in una consapevolezza digitale critica. L'obiettivo non è insegnare la posizione di un tasto, ma il principio di funzionamento dello strumento. SEO & Data Ethics: Esperto nell'analisi del posizionamento organico e nella gestione etica dei dati. Sostengo un uso del dato che sia utile al business ma rispettoso della privacy e dell'utente, superando le logiche di tracciamento invasivo a favore di analisi aggregate e strategiche. Intelligenza Artificiale: Integro l'uso dell'IA nei flussi di lavoro per ottimizzare l'operatività e migliorare l'apprendimento. Considero l'IA uno strumento di potenziamento del giudizio umano, indispensabile per filtrare la complessità dell'informazione contemporanea. Collaboro con realtà che cercano un supporto tecnico autorevole, basato sull'esperienza diretta e sul rigore metodologico, lontano dalle formule universali e vicino ai risultati oggettivi.
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