Vaccini, ricerca, Big Pharma e soprattutto fact checking

Pubblico a futura memoria, visto che su Facebook si è generata una discussione molto interessante

Non mi piace giudicare a priori, ma tutto il bailame contro i vaccini mi fa sorgere un dubbio:
Ma se credete che siano così dannosi e che la loro pericolosità sia così evidente, perché non fate l’unica cosa che avrebbe senso, cioè finanziare una ricerca?
Con Kickstarter o una piattaforma simile, a un’euro a testa dovrebbe volerci un attimo. Ipotizziamo che in Italia ci siano 150mila persone contrarie ai vaccini a vario titolo. Sono centocinquantamila euro, con i quali mi risulta si possa già finanziare una buona ricerca.
Dopo, dati alla mano, non sarebbe più facile difendere la propria tesi?
Perché vedo un sacco di chiacchere ma non vedo ricerche finanziate?
(post serio, please)

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Massimiliano Monti: Consulente e formatore nel settore digitale, mi occupo di supportare aziende e professionisti nei processi di trasformazione digitale, con un focus specifico su SEO, Intelligenza Artificiale e mentalità digitale. Il mio approccio si basa sul superamento dei "falsi miti" tecnologici a favore di soluzioni concrete e sostenibili. Credo fermamente che la tecnologia debba semplificare i processi produttivi e non complicarli; quando ciò non accade, il problema risiede quasi sempre in una progettazione errata o in una consulenza poco orientata alle reali necessità dell’utente. Fra le mie esperienze principali: Formazione e Soft Skills: Conduco sessioni formative orientate all'acquisizione di competenze pratiche (ICDL e oltre), trasformando l'informatica di base in una consapevolezza digitale critica. L'obiettivo non è insegnare la posizione di un tasto, ma il principio di funzionamento dello strumento. SEO & Data Ethics: Esperto nell'analisi del posizionamento organico e nella gestione etica dei dati. Sostengo un uso del dato che sia utile al business ma rispettoso della privacy e dell'utente, superando le logiche di tracciamento invasivo a favore di analisi aggregate e strategiche. Intelligenza Artificiale: Integro l'uso dell'IA nei flussi di lavoro per ottimizzare l'operatività e migliorare l'apprendimento. Considero l'IA uno strumento di potenziamento del giudizio umano, indispensabile per filtrare la complessità dell'informazione contemporanea. Collaboro con realtà che cercano un supporto tecnico autorevole, basato sull'esperienza diretta e sul rigore metodologico, lontano dalle formule universali e vicino ai risultati oggettivi.
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