Syllabus nuova ECDL, cosa cambia con la versione 6.0?

Il nuovo Syllabus 6.0 introduce alcuni cambiamenti nelle certificazioni ECDL, ma nel 2019 non sarà ancora obbligatorio.

Nell’ultimo trimestre del 2018 è stata rilasciata la versione 6.0 di Syllabus, cioè il programma di studi richiesto per conseguire la Patente Europea per l’uso del computer.

Per il momento però chi ha appena preso una certificazione ECDL o sta studiando non si deve preoccupare. Il Syllabus 5.0 infatti resterà in vigore a tempo indeterminato.

Cosa deve fare chi ha preso una certificazione ECDL con il Syllabus 5.0?

In breve, nulla, la sua certificazione rimane valida, e al momento non sembrano essere previsti nemmeno esami “bridge” per chi vuole passare al syllabus della nuova ECDL in versione 6.0. Consideriamo anche che al momento il nuovo syllabus è stato rilasciato solo per alcuni moduli, in particolare:

  • Word processing
  • Fogli di Calcolo
  • Presentazionie
  • Basi di dati

Probabilmente anche per questo motivo al momento, come abbiamo visto, non sono previste richieste di aggiornamento.

Si possono ancora sostenere gli esami con il Syllabyus 5.0?

Assolutamente si. Secondo Il sito ufficiale ha una pagina dedicata proprio a questo tipo di domande, nella quale possiamo leggere che al momento non è prevista una data di dismissione per il Syllabus 5.0.

Per ora il Syllabus 6.0 insomma sarà facoltativo: non ci saranno disservizi o complicazioni per chi sta sostenendo gli esami di certificazione ECDL e ha iniziato con la versione 5.0

Quali sono le differenze fra Syllabus 6.0 e Syllabus 5.0?

Anche in questo caso ci viene in aiuto il sito ufficiale, che ha messo a disposizione una comoda scheda comparativa in cui sono elencate solo le novità introdotte con l’ultima versione. Le riporto qui per completezza:

Come possiamo notare, al momento si tratta di una serie di modifiche non troppo impattanti, che conservano intatta la dinamica della certificazione ECDL. Facendo il confronto con quanto era accaduto con il passaggio dal syllabus 4.0 al syllabus 5.0, potremmo avere l’impressione che si tratti di un aggiornamento “minore”.

Per la verità va detto che, per chi lo ricorda, il syllabus 5.0 aveva avuto anche il compito piuttosto impegnativo di traghettare ECDL dal sistema di controllo classico delle versioni di Microsoft Office fino alla 2003 verso il sistema Ribbon “a schede” utilizzato da Office 2007 in poi.

Word 2003, con il vecchio sistema di controllo a menu
Office 2007, con il sistema di controllo a schede

Da allora il sistema di controllo di Office è cambiato nella sostanza, ma la logica a schede è rimasta invariata (e non sembra destinata a cambiare a breve). Questo rende logico il passaggio da Syllabus 5.0 a 6.0 “morbido”: i saperi devono essere aggiornati ma non serve riprogettarli.

Massimiliano Monti: Consulente e formatore nel settore digitale, mi occupo di supportare aziende e professionisti nei processi di trasformazione digitale, con un focus specifico su SEO, Intelligenza Artificiale e mentalità digitale. Il mio approccio si basa sul superamento dei "falsi miti" tecnologici a favore di soluzioni concrete e sostenibili. Credo fermamente che la tecnologia debba semplificare i processi produttivi e non complicarli; quando ciò non accade, il problema risiede quasi sempre in una progettazione errata o in una consulenza poco orientata alle reali necessità dell’utente. Fra le mie esperienze principali: Formazione e Soft Skills: Conduco sessioni formative orientate all'acquisizione di competenze pratiche (ICDL e oltre), trasformando l'informatica di base in una consapevolezza digitale critica. L'obiettivo non è insegnare la posizione di un tasto, ma il principio di funzionamento dello strumento. SEO & Data Ethics: Esperto nell'analisi del posizionamento organico e nella gestione etica dei dati. Sostengo un uso del dato che sia utile al business ma rispettoso della privacy e dell'utente, superando le logiche di tracciamento invasivo a favore di analisi aggregate e strategiche. Intelligenza Artificiale: Integro l'uso dell'IA nei flussi di lavoro per ottimizzare l'operatività e migliorare l'apprendimento. Considero l'IA uno strumento di potenziamento del giudizio umano, indispensabile per filtrare la complessità dell'informazione contemporanea. Collaboro con realtà che cercano un supporto tecnico autorevole, basato sull'esperienza diretta e sul rigore metodologico, lontano dalle formule universali e vicino ai risultati oggettivi.
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