Cyberpunk news: gli implanti neurali sono più vicini

Johnny Mnemonic

Quando ho aperto questo blog mi sono proposto di parlare soprattutto di questioni professionali, ma questa notizia è troppo ghiotta: gli implanti neurali* sono un passo più vicini.

Una di quelle poche notizie all’anno che, pur avendo a che fare in modo solo tangente con la mia professione, mi sanno affascinare. Peccato averla appresa da Business Insider che fa un po’ di confusione in campo fantascientifico (o fa furbescamente finta in nome del SEO, così riesco anche a infilarci un minimo di professionalità) e cita Matrix quando l’esempio migliore sarebbe Johnny Mnemonic, ma per fortuna i giornalisti anglofoni hanno l’abitudine (da noi ormai smarrita) di citare le fonti.

Così mi trovo a leggere un articolo sul sito della DARPA, agenzia militare americana, il che aiuta molto il gusto cyberpunk, in cui si si parla di stimolazione elettrica mirata come sostegno per la memoria. In pratica, ma vi consiglio di leggere l’articolo originale per i dettagli tecnici, inserendo una matrice di elettrodi in zone specifiche del cervello i ricercatori sono riusciti a stimolare gruppi di neuroni e a migliorare le prestazioni mnemoniche in “alcune dozzine di volontari”. Per il momento l’esperimento riguarda solo la memoria dichiarativa, che stando all’articolo è quella più semplice da gestire e decodificare. L’obiettivo primario è quello di aiutare chi ha deficit mnemonici, ma in futuro la ricerca cercherà sia di ricostruire i processi alla base della memorizzazione, fino ad arrivare a migliorare la resa dei ricordi o addirittura ad aiutare l’apprendimento di abilità:

In related work, DARPA is about to launch a new effort to develop neurotechologies that may help individuals not just better remember individual items but learn physical skills.

Conosco il Kung Fu!?

Insomma, un futuro in cui i chip di abilità diventano direttamente un sistema di upload delle abilità come in Matrix ? (alla fine in qualche modo aveva ragione Business insider) Siamo ancora nella fantascienza. Intanto però al mondo c’è qualcuno la cui memoria è aiutata da un implanto neurale rudimentale.

The future has imploded into the present

 

 

*prima che ve lo chiediate, la terminologia corretta è “impianti neurali”. La dicitura che ho adottato in questo intervento, “implanti neurali” è un retaggio della cultura (e dei giochi di ruolo) cyberpunk degli anni ’90. Mi piaceva conservarla così proprio per distinguerla dalle questioni mediche in senso stretto.

Massimiliano Monti: Consulente e formatore nel settore digitale, mi occupo di supportare aziende e professionisti nei processi di trasformazione digitale, con un focus specifico su SEO, Intelligenza Artificiale e mentalità digitale. Il mio approccio si basa sul superamento dei "falsi miti" tecnologici a favore di soluzioni concrete e sostenibili. Credo fermamente che la tecnologia debba semplificare i processi produttivi e non complicarli; quando ciò non accade, il problema risiede quasi sempre in una progettazione errata o in una consulenza poco orientata alle reali necessità dell’utente. Fra le mie esperienze principali: Formazione e Soft Skills: Conduco sessioni formative orientate all'acquisizione di competenze pratiche (ICDL e oltre), trasformando l'informatica di base in una consapevolezza digitale critica. L'obiettivo non è insegnare la posizione di un tasto, ma il principio di funzionamento dello strumento. SEO & Data Ethics: Esperto nell'analisi del posizionamento organico e nella gestione etica dei dati. Sostengo un uso del dato che sia utile al business ma rispettoso della privacy e dell'utente, superando le logiche di tracciamento invasivo a favore di analisi aggregate e strategiche. Intelligenza Artificiale: Integro l'uso dell'IA nei flussi di lavoro per ottimizzare l'operatività e migliorare l'apprendimento. Considero l'IA uno strumento di potenziamento del giudizio umano, indispensabile per filtrare la complessità dell'informazione contemporanea. Collaboro con realtà che cercano un supporto tecnico autorevole, basato sull'esperienza diretta e sul rigore metodologico, lontano dalle formule universali e vicino ai risultati oggettivi.
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