Quanto costa la certificazione ECDL

Quanto costa la certificazione ECDL?

Quanto costa la certificazione ECDL in Italia, fra prezzi “ufficiali” (che non esistono) e consuetudini per chi offre certificazioni e corsi.

Rispondendo a una domanda arrivata su questo sito (ma senza mail per una risposta!) ho preso qualche informazione. Cercherò di raccontare quanto costa la certificazione ECDL in Italia, in base alle informazioni disponibili e naturalmente alla mia esperienza diretta.

Quanto costa la certificazione ECDL secondo il listino ufficiale?

Qui la risposta è facile: non esiste un listino ufficiale con i costi degli esami ECDL e della certificazione. L’istituto che gestisce la patente europea del computer non ha fini commerciali e per questo motivo non eroga direttamente corsi, non pubblica direttamente libri e così via.

In realtà, il prezzo della certificazione ECDL dipende dal test center e dal tipo di approccio che vogliamo dare. Infatti possiamo decidere di sostenere i soli esami, oppure di seguire un corso.

Quanto costa certificarsi ECDL se vogliamo sostenere solo gli esami?

Qui possiamo farci aiutare dal sito ufficiale italiano, che nella sezione Domande Generiche ha una risposta a questa domanda. Il prezzo medio da loro rilevato è di 90 euro per la skill card, cioè il “libretto” sul quale verranno registrati gli esami, e di 30 euro per esame. Per i 7 esami dell’ECDL Full Standard questo ci porta a un totale di 300 euro.

Tuttavia, basta farsi un rapido giro online per renderci conto che si tratta di un’indicazione di massima. Fra costi competitivi e convenzioni si arriva serenamente a 75 euro per la skill card 25 per ciascun esame. 250 euro in tutto.

Tuttavia non è ancora il momento di tirare fuori il portafoglio. Infatti il mio consiglio è quello di informarsi prima sui corsi disponibili. Molti di questi infatti offrono skill card e esami compresi nel prezzo. Il che ci porta al secondo punto.

Quanto costano i corsi ECDL?

Dire che si trova di tutto sarebbe riduttivo. Chi è ancora in età da scuola superiore o università può iniziare informandosi presso il proprio istituto, che spesso offe corsi gratuiti o a prezzi convenzionati. Naturalmente esistono anche corsi privati, ma il mio consiglio è sempre quello di contattare gli enti formativi della propria zona.

Sfortunatamente infatti in Italia è poco nota, ma esiste una direttiva europea chiamata Formazione Continua individuale (FCI) che mette a disposizione per qualsiasi lavoratore un “voucher” per seguire corsi di aggiornamento, non solo strettamente professionale, piuttosto consistente. Si parla di qualche migliaio di euro. Il bello è che basta chiederlo attraverso un ente formativo.

Molti enti, proprio per questo, offrono corsi ECDL a costi che, con la convenzione, diventano estremamente competitivi. E spesso includono nel “pacchetto” anche le skill card per sostenere gli esami. A conti fatti, potremmo tranquillamente arrivare a pagare il corso meno dei soli esami se li comprassimo per conto nostro.

Quindi il mio consiglio è questo: prima di cercare un test center, cerchiamo un corso convenzionato. Potremmo ottenere la certificazione ECDL risparmiando un bel po’.

Esercizi ECDL

Dove trovare le dispense ECDL gratis

La Patente Europea del Computer, ECDL per gli amici, accompagna la vita di noi formatori e insegnanti da sedici anni, con fortune e destini alterni e spesso ci troviamo con il problema delle dispense ECDL per i corsi, non sempre facili da avere o compilare autonomamente.

Per gli amici da mobile o che hanno fretta, i download delle dispense sono più sotto!

Probabilmente dedicherò più avanti un post alla mia opinione su ECDL e Nuova ECDL. Rimane un fatto: al momento è l’unico strumento di certificazione informatica non dedicato a specialisti con un certo livello di riconoscibilità. In altre parole, se fate un mestiere non strettamente digitale o informatico, ma dovete comunque dimostrare di avere solide basi informatiche, ECDL oggi e l’unica opzione percorribile.

Aggiornamento!

Qualche giorno fa ho pubblicato un’articolo simile a questo che si intitola Esercizi ECDL per prepararsi all’esame e, guarda caso, parla delle risorse utili per prepararsi agli esami per il patentino ECDL.
Se pensate che vi possa essere utile, lo trovate qui. Buona lettura!

Per prepararsi agli esami ECDL, oltre ai corsi preparatori come quelli che tiene di tanto in tanto il sottoscritto, è preferibile utilizzare un manuale, oppure qualche dispensa appositamente preparata. Ecco un problema: alcune volte le dispense ECDL che si trovano online sono piuttosto sbrigative, mentre i libri in genere sono abbastanza costosi. Il sito ufficiale nuovaecedl.it non aiuta più di tanto, infatti la sua sezione Materiale didattico propone solo le dispense gratuite per la versione di ECDL basata su Open Source, mentre per quella basata su piattaforme Microsoft offre solo una serie di suggerimenti per l’acquisto di libri.

Per fortuna ci hanno pensato i gestori di Matematicamente.it, che mettono a disposizione una serie di dispense gratuite per tutti i moduli di ECDL. Per la verità, più che di semplici dispense si tratta di veri ebook completi. Ecco come scaricarli e prepararsi per gli esami senza spesa:

Il sistema della Nuova ECDL si basa su moduli, come la sua versione precedente, ma questi sono stati rivisti per adeguarsi al mondo digitale degli anni 2010. Ogni modulo prevede un esame, che deve essere sostenuto presso un test center abilitato.

Oggi le due certificazioni ECDL più comuni due.  Base, composta dai quattro moduli Computer Essentials, Online Essentials, Word Processing, e Spreadsheets (cioè fondamenti sull’uso del computer, fondamenti di Internet e Reti, Videoscrittura e Foglio di Calcolo). La certificazione più completa, ECDL Full Standard, prevede sette moduli, cioè i quattro della base più IT Security, Presentation, e Online Collaboration (Sicurezza informatica, Presentazioni e strumenti di Collaborazione Online).

Nota a margine: Tutte le dispense sono fruibili e scaricabili dal sito di Matematicamente.it, ma il loro sistema di gestione dei contenuti rende un po’ impervio raggiungerle. Ho pensato di creare questo piccolo “segnalibro” a favore sia dei miei allievi sia di chiunque le sta cercando. Non dimenticatevi di ringraziare gli autori dando un feedback positivo a quello che scaricate!

Le dispense ECDL Open Source su ECDL.it

Di recente, per documentarmi sulle esercitazioni ECDL, ho navigato molto anche il sito ecdl.it Anche in questo ho trovato svariate dispense gratuite, in questo caso che si riferiscono alle certificazioni ECDL Open Source e comprendono le tre principali: Base, Standard e Full Standard. Ecco i collegamenti.

Importante! Con le nuove impostazioni di Chrome e degli altri browser, facendo clic sul collegamento potreste arrivare su una pagina che vi indica il collegamento non è sicuro. Si tratta di un problema con i certificati HTTPS, per cui ho pensato di riportare il link HTTP in fondo a ogni voce. Purtroppo non li posso collegare, altrimenti anche la mia pagina verrebbe giudicata “non sicura”. Per arrivare alla dispensa, in attesa che ECDL.it aggiorni il suo certificato di sicurezza, dovrete copiare il collegamento e incollarlo nella barra degli indirizzi.

Anche in questo caso ho scelto di fornire una serie di link più fruibili alle risorse liberamente disponibili sulla pagina corrispondente del sito ecdl.it, per una ragione molto semplice: questi collegamenti sono circa a metà pagina, in mezzo a una serie di manuali in vendita. Approfitto anche per ringraziare, a nome di tutti gli studenti ECDL che passano di qui, il prof. Fabio Frittoli, che non conosco personalmente ma che ho letto come autore in tutte le dispense ECDL Open Source del sito ufficiale.

Quali dispense mi servono per la certificazione ECDL Base? e per la Full Standard?

Come si legge anche sul sito di Aicanet, le certificazione Nuova ECDL base è composta dai 4 moduli principali, mentre per la Full Standard se ne aggiungono altri tre. Ho preparato una piccola tabella riassuntiva:

Titolo moduloDispensa WindowsDispensa OpenECDL BaseECDL Full Standard
Computer EssentialsModulo 1Modulo 1xx
Online EssentialsModulo 2Modulo 2xx
Word ProcessingModulo 3Modulo 3xx
SpreadsheetsModulo 4Modulo 4xx
IT SecurityModulo 5Modulo 5x
PresentationModulo 6Modulo 6x
Online CollaborationModulo 7Modulo 7x
Esercizi ECDL

A cosa serve la certificazione ECDL

Una domanda con una risposta molto semplice e molto complessa al tempo stesso: a cosa serve l’ECDL?

La domanda in sé ha una risposta quasi scontata: serve a certificare le competenze di base o avanzate, in un settore informatico piuttosto specifico che, in assenza di una definizione migliore, possiamo definire l’informatica per l’ufficio. Chi è in possesso di un patentino, o certificazione, ECDL conseguito con la giusta serietà e una preparazione adeguata dovrebbe sapersi destreggiare, magari con qualche imbarazzo iniziale, fra tutte le necessita che oggi può avere chi usa il computer all’interno del suo lavoro e non è un tecnico.
A scanso di equivoci: se qualcuno degli amici che legge abitualmente queste pagine si è trovato nella condizione di ricevere richieste come Installa tu il nuovo router visto che hai il patentino, o recupera tu i dati persi per colpa dell’ultimo virus, stia pure sereno: il problema non è suo, ma di chi gli sta facendo le richieste sbagliate: chiedere interventi del genere a chi ha una Patente europea per l’uso del Computer, equivale a chiedere a chi ha la patente di guida di smontare il motore dell’auto.
Prima di divagare, veniamo al punto: la patente ECDL serve ad aumentare le nostre possibilità di essere assunti, in concreto. Per i dettagli specifici rimando alla pagina dedicata presente sul sito ufficiale italiano di ECDL, che non a caso si chiama proprio Spendibilità di ECDL.

Quindi la certificazione ECDL serve davvero?

Si, e in diversi settori:

Per l’ingresso nelle graduatorie docenti di 2° e 3° fascia, le certificazioni ECDL specialised garantiscono 1,5 punti, come descritto nel D.M. 374 del primo giugno 2017.

Per il personale ATA, il DM 640 del 30 agosto 2017 prevede, per l’aggiornamento delle graduatorie di istituto, un punteggio di valore anche per le certificazioni informatiche, secondo questa tabella:

punteggi graduatorie ECDL

la Nuova ECDL è praticamente identica a livello di punteggio:

punteggi graduatorie Nuova ECDL

Nella Pubblica amministrazione, a partire dalla legge Bassanini del 1998, è necessario dimostrare di conoscere l’uso del computer e almeno una lingua straniera. ECDL è un prerequisito in numerosi bandi e concorsi pubblici.

In campo privato, anche se qui i contorni si fanno molto più sfumati, ECDL è l’unica certificazione ad avere il riconoscimento Accredia pertanto, se dobbiamo passare da un colloquio per un’agenzia di lavoro, essere in possesso della patente ECDL è il solo modo ufficiale e riconosciuto per attestare le nostre competenze digitali in modo certo e univoco, e spesso viene usato come criterio di selezione per tutte le figure in cui viene richiesta la competenza nell’uso del computer.

Infine, nella scuola, ECDL è riconosciuta come credito formativo, sia negli istituti superiori, sia in numerosi corsi di laurea (ovviamente non in quelli del settore informatico!).

Tutte queste informazioni, che provengono dalla pagina di AICA possono insospettire i più diffidenti, in fondo è un po’ come chiedere all’oste se il vino è buono. Eppure, anche facendo qualche ricerca indipendente, noteremo che le cose stanno così.

La certificazione ECDL serve a trovare lavoro?

Abbastanza, soprattutto negli impieghi della pubblica amministrazione e dei settori ad essa vicini. Guardate cosa succede se cerchiamo semplicemente “ECDL” fra le notizie in Google:

ECDL nel mondo del Lavoro

Due concorsi pubblici, solo nell’ultimo mese, hanno la certificazione ECDL come requisito d’accesso. Non male, vero?

Insomma, come ogni tipo di riconoscimento, anche ECDL deve essere valutata nel suo contesto: ci sarà molto utile, sia a livello di opportunità sia a livello di competenze, per tutti gli impieghi in cui dobbiamo saper utilizzare il computer come strumento professionale. Naturalmente lo sarà molto meno per gli impieghi del settore informatico o dell’innovazione, in cui si da per scontato che le competenze digitali siano un requisito di partenza.
Ma se vogliamo avviare una carriera nella scuola, nel pubblico impiego o in altri settori dei servizi, è meglio se pensiamo seriamente di conseguire (o rispolverare) la nostra certificazione ECDL.

Esercizi ECDL per fare pratica

Esercizi ECDL per fare pratica

Gli esercizi ECDL vanno eseguiti prima dell’esame o basta studiare i libri di testo? Dipende da cosa volete fare del vostro patentino…

Nel mondo dei computer è fondamentale affiancare a qualsiasi tipo di nozione acquisita in via teorica una sana dose di pratica e questa regola generale è quanto mai valida per il superamento degli esami, per i quali vengono caldeggiati un buon numero di esercizi ECDL. Anche se…

Esercizi ECDL: secondo le buone pratiche servono

In sede d’esame infatti il tempo concesso per la compilazione del questionario relativo ad ogni modulo è limitato e viene misurato con massima precisione. Eseguire degli esercizi a casa per far pratica in vista dell’esame ECDL è quindi una scelta molto saggia.

Al momento in cui si decide di voler conseguire la patente europea per l’uso del computer è bene sapere fin da subito quale livello di preparazione si intende raggiungere.

Questo, almeno, è quello che vi direbbe un buon insegnante ECDL, e anche quelli che cercano di cavarsela come il sottoscritto ;)

Tuttavia, la struttura estremamente formale (“da patente di guida” come ripeto spesso in classe) fa si che uno dei “segreti inconfessabili” del sistema ECDL sia proprio questo: gli esami si possono superare anche senza fare esercizi pratici, ma è una pessima idea, per diversi motivi.

Prima di tutto perché il desiderio di acquisire dimestichezza con i mezzi informatici che dovrebbe essere una priorità per chiunque nel 2017, soprattutto per chi ha deciso di (o si è trovato a dover) colmare le proprie lacune con un percorso come quello della Patente Europea. Ma questo non è che il motivo più “scolastico”.

Evitare gli esercizi ECDL prima dell’esame ha senso?

Sinteticamente: no, è una scelta insensata. Anche se lo studente pigro e furbetto che alberga in ciascuno di noi ci illude del contrario, è molto più faticoso elaborare artifici e soluzioni “alternative” che non studiare semplicemente per l’esame e prepararsi con qualche buon esercizio. In parole più crude, chi pensa di fare il furbo in realtà non è per niente furbo perché farà più fatica, sarà più stressato e rischierà di più. Insomma, il gioco non vale la candela. Chiarito questo, veniamo al punto.

L’ECDL si articola in moduli, alcuni obbligatori altri a discrezione dello studente. Scegliendo tra un ventaglio abbastanza ampio di argomenti, è possibile ritagliare la propria formazione su reali necessità o sui veri interessi di chi consegue l’ECDL.

Il livello base prevede il superamento degli esami relativi a 4 moduli ECDL, sostenere il test per ogni modulo ECDL costa allo studente 30 Euro, ma numerosissimi corsi convenzionati includono nel costo di iscrizione un “voucher” o “ticket” per poter dare l’esame.

Come si svolgono i test ECDL

Per ogni modulo si affronta un esame ECDL che consiste nella compilazione di un questionario che richiede diversi tipi di risposte in un lasso di tempo predeterminato. Vengono concessi 35 minuti per il primo modulo, 45 minuti per tutti i moduli successivi al primo.

I test ECDL vanno sostenuti dai candidati in uno dei moltissimi test center ECDL distribuiti in maniera capillare in tutta Italia e, naturalmente, attraverso un PC.

Perché è importante la simulazione dei test ECDL

Dal momento che il fattore tempo è determinante tanto quanto la correttezza delle risposte nel superamento degli esami ECDL, è di fondamentale importanza acquisire dimestichezza con il sistema prima di arrivare in sede d’esame.

In particolare i questionari contengono domande a risposta secca, risposta multipla, associazione e trascinamento. E’ davvero molto utile quindi imparare a non trovarsi spaesati davanti alle diverse schede, capendo al volo quali sono le operazioni da eseguire senza perdere secondi preziosi.

Per ogni modulo, esercizi ECDL appropriati

Gli studenti che intendano far pratica durante lo studio per verificare la propria preparazione troveranno on line materiale specifico, basato sugli argomenti relativi a ogni modulo.

Sul sito Simulazione ECDL sono disponibili on line un certo numero di test per ognuno dei moduli previsti dalla Nuova ECDL.

Una valida alternativa è Informaquiz, che dedica agli esercizi della Nuova ECDL una sezione specifica. Questo software opera in maniera casuale, pescando dai questionari utilizzati negli anni passati un tot di domande per ogni modulo. Anche il sito Ufficiale di AICA mette a disposizione alcuni esercizi, maggiormente finalizzati alla pratica e quindi a ottenere la giusta padronanza di ciascuno degli argomenti. Possiamo trovarli come sempre nella sezione Preparati all’esame, alla voce ECDL Full Standard Sample Test. L’esercitazione completa è disponibile in una cartella compressa in versione Microsoft Office (download) e in versione OpenOffice (download).

Questi esercizi sono particolarmente importanti per chi non intende fermarsi alla certificazione, ma intende approfondirla in modo da poterne trarre un vero profitto nella propria vita professionale. Naturalmente il mio consiglio, per tutti è di fare pratica con questi esercizi e con tutti quelli che vi possono capitare a tiro. L’uso degli strumenti digitali, infatti, si può imparare davvero solo con la pratica continua.

Esame ECDL con Windows XP: è ancora possibile?

Alcuni giorni fa, parlando con un caro amico, mi ha raccontato di aver patito le pene dell’inferno nel cercare di aiutare una sua conoscente, perché questa si stava preparando all’esame ECDL con Windows XP. E lui, per aiutarla, ha dovuto creare una macchina virtuale apposita con tutte le complicazioni del caso.

Perché ci sembra così strano usare Windows XP per l’ECDL?

Il primo motivo è il più banale: è un sistema operativo nato 16 anni fa. Per i tempi dell’informatica, un’era geologica, e anche per le persone, non è che si scherza. Se lo usate su un computer che è stato comprato con questo sistema operativo, significa che ha, nella migliore delle ipotesi, dieci anni. Che sono tanti per un’auto o uno scooter, figuriamoci per uno strumento tecnologico.

La seconda e più importante ragione è che anche Microsoft ha interrotto qualsiasi supporto a Windows XP l’8 aprile 2014. Significa che da almeno tre anni questo sistema operativo è abbandonato a sé stesso, senza nessuna manutenzione o aggiornamento.

Quindi, affrontare l’esame ECDL con Windows XP significa, di fatto farlo su un prodotto ben oltre la fine della carriera e soprattutto decisamente obsoleto. Che per una certificazione che dovrebbe agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro sembra un controsenso.

esame ECDL con Windows XP

Wikipedia ci ricorda quanto è “vintage” Windows XP

Esame ECDL con Windows XP, è possibile?

A giudicare da quello che possiamo leggere sulla pagina ufficiale delle software suite, si, è possibile. La pagina è aggiornata al 12 aprile 2017, ed elenca espicitamente Windows XP in molti dei moduli. Attenzione però, perché le cose cambiano se ci rivolgiamo alle pagine ufficiali del sito europeo. Per esempio, visitando quella che si riferisce al modulo Computer Essentials, non troviamo più WindowS XP fra i software, ma solo le versioni successive. Sembrerebbe, insomma, che a livello europeo il sistema operativo più datato per conseguire la certificazione ECDL sia Windows 7. Il dubbio, quindi, è legittimo. Lo studente ECDL italiano che armato di buona volontà e una certa passione per il vintage si sia certificato ECDL nel 2017 con Windows XP, vedrà la sua competenza riconosciuta a livello europeo?

Windows XP nel 2017, il rovescio della medaglia

Ora, dal mio punto di vista,effettuare il test ECDL con Windows XP, o con qualsiasi altro sistema operativo non ha poi tutta questa differenza, anzi: XP, proprio perché più datato, è più spartano e in alcuni casi permette ai neofiti di capire meglio cosa si muove “sotto al cofano” e alcuni principi di base. Certo, è come andare a scuola guida con una Uno del 1985, ma, come si direbbe in campo automobilistico, così si impara a sentire il motore. Vero o falso che sia, rimane che per comprendere i principi di base come copia / incolla, file e cartelle e per levarsi il timore di usare i computer, può essere una soluzione accettabile. Non eccezionale, ma accettabile. Quindi, fermo restando che secondo la fonte ufficiale in Italia ci si può certificare ECDL su Windows XP, rimane un problema: Windows XP sopravvive su meno del 9% dei computer installati al mondo, secondo Net market Share. Quindi, la domanda più che lecità e: che senso può avere imparare a usare il computer su una piattaforma di minoranza?.

esame ECDL con Windows XP

 

La questione del test ECDL con Windows XP ne solleva altre

La risposta non è semplice, e ci mette di fronte a una serie di bivi. Perché se da un lato è vero che i sistemi operativi moderni offrono una infinità di funzioni in più, è anche vere che la vita digitale delle persone si svolge sempre meno dal PC. Ad eccezione dei contesti lavorativi, infatti, l’uso del PC è sempre più relegato ad appassionati e a chi ha un hobby specifico (fotografia, montaggio video). La mia esperienza mi dice che gli altri spesso fanno quasi tutto dal telefono o dal tablet e, anche se usano il PC, di rado si allontanano dalle web App e dal browser.

Il primo problema, dunque, sarebbe quello di dividere l’approccio per il mondo del lavoro, che per la verità abbiamo sempre inteso come obiettivo principale di ECDL, da quella che è la “cittadinanza digitale”, cioè l’opportunità anche per chi non deve usare in Digitale e Internet per lavoro, di accedere alle opportunità di questo mondo.

Qualcosa in questo senso, nel mio piccolissimo, ho cercato di fare nell’imprinting del progetto #Biellainclude e, nonappena questo riprenderà, sarà senza dubbio la strada da seguire. Se dovessi fare una previsione, domani vedo ECDL come risorsa professionale per tutti gli ambiti in cui l’uso del Digitale è strumentale alla professione (il più classico degli esempi: la figura dell’impiegato amministrativo), e un altro tipo di corsi per una sorta di “educazione civica digitale” (si, #Biellainclude, penso a te ;) ). Per la verità anche in seno a ECDL, in particolare a livello europeo, sembra che alcune cose si stiano muovendo in quella direzione. Ma sto divagando.

ECDL, Windows XP, Open Source e così via

Uno dei problemi principali di ECDL è sempre stato quello di doversi confrontare con un mondo in cui il 90% del mercato è rappresentato da prodotti unici per marca. Il sistema operativo più diffuso è un prodotto commerciale, il pacchetto per l’ufficio più diffuso anche, e così via. Per questo, uno dei fronti aperti più complicati è proprio il fatto di conciliare questo con l’universalità dell’insegnamento. E, per ora, l’idea sembra essere sempre stata quella di favorire la produttività e la possibilità di inserimento nel mercato degli allievi, favorendo le piattaforme più diffuse. Per esempio, la versione Open Source della certificazione ECDL esiste, ma trovare una sede in cui conseguirla è decisamente più impervio. Questo genera buona parte delle idiosincrasie. Perché, se ragioniamo sui dati di diffusione, le cose si fanno ancora più complicate.

Se Windows XP, globalmente esiste ancora sul 9% delle piattaforme, infatti, chiunque frequenti qualche azienda, sa che spesso, nel tessuto produttivo italiano, le cose possono essere diverse (giusto per fare un esempio, proprio ieri mi sono state chieste informazioni su un computer equipaggiato con windows 98). Quindi, il problema “commerciale”, sembra essere senza soluzione: Innovare e preparare gli allievi al futuro o condannarli a imparare anche un sistema operativo “maggiorenne”?

ECDL, Windows e il futuro: una possibile soluzione

Come ribadisco da tempi non sospetti, una possibile soluzione c’è, ed è il proverbiale uovo di colombo, che nasce da una semplice osservazione:

perché a scuola guida non ci sono gli stessi problemi?

Molto semplice: perché in quel campo sono previsti degli standard! Non importa la marca o il modello di auto, ma per circolare in Europa deve avere alcune caratteristiche di base: comandi, impianto ottico, tipo di motore e così via.

Semplificando in modo estremo (le cose sarebbero molto più complesse), basta applicare lo stesso principio: una possibile strada sarebbe quella di identificare alcune funzionalità indispensabili e creare uno standard che ne fissi i criteri. Per assurdo che possa sembrare pensiamo a questo: dover disporre di frecce e fanali non ha mai limitato la creatività dei designer di auto.

Inoltre, spesso, nel mondo digitale gli standard “di fatto” già esistono. Qualche esempio? Grassetto e corsivo negli editor di testo, l’uso del tasto destro, il copia / incolla.

Semplificando estremamente il discorso, basta codificarli meglio e renderli universali. Con i formati di file le cose sono andate “quasi” bene, riuscire a farlo per le applicazioni potrebbe essere un buon segnale di maturità.

E ci libererebbe per sempre dai problemi di obsolescenza per le certificazioni ECDL, i test center e le piattaforme di insegnamento.

ECDL: come funziona la certificazione

ECDL: come funziona la certificazione

ECDL è la certificazione che attesta la capacità di utilizzare i mezzi informatici a 5 diversi livelli. Questi ultimi vanno da ECDL Base a ECDL Profile, che costituisce l’apice della preparazione offerta dalla Patente Europea.

Nata nel 1997, l’ECDL, o Patente Europea per il computer, è riconosciuta in 148 Paesi e si inserisce in un più ampio programma di alfabetizzazione informatica che a livello mondiale viene messo in atto grazie alla coordinazione tra oltre 24.000 luoghi di formazione accreditati.

Questo significa che l’ECDL è una certificazione ampiamente spendibile a livello professionale, in Italia ma soprattutto all’estero. Un aspetto molto importante ma che viene spesso sottovalutato infatti, è che si tratta dell’unico tipo di certificazione riconosciuto adatto a chi deve utilizzare il computer senza essere un tecnico. Per chiarirsi, immaginiamo per esempio la tradizionale figura dell’addetto di segreteria o dell’impiegato amministrativo, che usano il computer quotidianamente, ma senza dover effettuare, per esempio, configurazioni o riparazioni.

Chi dovrebbe prendere l’ECDL? Praticamente tutti. L’idea che soltanto coloro che lavorano a stretto contatto con un computer abbiano il dovere di saperlo utilizzare è ormai obsoleta, con buona pace di chi ancora è convinto che i computer “non servano” o siano utili solo in ambiti specifici. Ormai ogni ufficio ne è dotato, ma non solo: il computer è entrato, per esempio, anche nelle officine meccaniche, ormai da anni.

In particolare, beneficiano di vantaggi nelle proprie graduatorie di competenza studenti, docenti e ricercatori universitari, personale ATA, dipendenti della Pubblica Amministrazione e dipendenti aziendali.

ECDL: come funziona l’iscrizione? Quanto costano i corsi?

La Patente Europea per l’Uso del Computer in Italia viene completamente gestita dall’AICA (associazione italiana per l’informatica e il calcolo automatico), che opera a livello capillare sull’intero territorio italiano appoggiandosi a un grosso numero di istituti certificati come Test Center.

I Test Center certificati AICA sono stati geolocalizzati in maniera che si possa facilmente individuare il più pratico da raggiungere.

Presso i Test Center si deve acquistare la Skill Card, dal costo di 90 Euro. In aggiunta, ogni modulo costa all’esaminando 30 Euro aggiuntivi che andranno pagati di volta in volta.. Queste tariffe salgono del 30% se il candidato non è uno studente ma un lavoratore. Prima di iscrivervi, però, il mio consiglio è quello di prendere informazioni presso i centri di formazione come Enaip Piemonte per esempio, con il quale collaboro da anni. L’Unione Europea infatti mette a disposizione numerosi fondi grazie ai quali è possibile fare corsi a costi bassissimi, e in molti casi questi includono anche le skill card necessarie per fare gli esami. Di solito la direttiva più interessante in questo senso è la formazione continua individuale, o FCI, che permette i lavoratori di seguire i corsi pagandone solo una quota minima, mentre il resto viene stanziato dall’Unione Europea.

Un consiglio: la Formazione Continua Individuale, o FCI, è disponibile per moltissime categorie di lavoratori e ci dà la possibilità di fare corsi interessanti a costi bassissimi, non solo nel campo informatico. Fate una ricerca per la vostra zona per vedere quello che mette a disposizione il territorio e avvantaggiatevi di questo diritto che conoscono in pochi. In alcuni casi i corsi possono essere anche gratuiti.

Dal momento che AICA si occupa solo degli esami e non svolge alcuna attività formativa, un candidato può seguire un qualsiasi corso di formazione che ritenga idoneo, oppure presentarsi all’esame da privatista, formandosi autonomamente su libri di testo consigliati.

Il costo e la durata dei corsi oscillano a seconda dell’ente che li istituisce e del numero di ore in cui si articolano. A livello puramente orientativo il costo di un corso ECDL oscilla tra i 500 e i 1500 Euro.

Il costo dei libri di testo e di qualsiasi altro tipo di materiale didattico si intende a carico del candidato, ma è possibile cavarsela con meno di un centinaio d’Euro anche per i livelli più alti di formazione.

ECDL: come funziona la formazione? La flessibilità dei moduli a scelta

La certificazione ECDL Base viene raggiunta superando i test relativi a 4 moduli, quella Standard aggiungendo a quelli di base 3 moduli a scelta dello studente. Anche la certificazione Full Standard richiede il superamento di 7 test, ma i 3 aggiuntivi vengono stabiliti da AICA.

Il livello ECDL Advanced si raggiunge aggiungendo alla certificazione Full Standard un modulo Advanced a scelta, l’ECDL Expert superando i test relativi a 3 moduli Advanced, sempre a discrezione dello studente.

Come per ogni esame che si rispetti il materiale didattico è diviso in libri di testo (a cui viene associato un CD – ROM di presentazione) e dispense di approfondimento.

Il sito ufficiale suggerisce diversi libri di testo ma online è possibile trovare anche svariati libri ECDL gratuiti in formato PDF: se vi servono, potete consultare il mio post di qualche tempo fa, che tengo aggiornato con frequenza (quasi!) periodica.

ECDL: come funziona l’esame?

Inutile specificare che gli esami della Patente Europea per il Computer si svolgono su PC in uno dei Test Center.

Si tratta di una serie di domande a risposta multipla. Per superare il primo modulo uno studente ha 35 minuti di tempo, mentre sono concessi 45 minuti per i test dei moduli successivi.

Naturalmente, a parte lo studio, la simulazione dei test ECDL è fondamentale, soprattutto per prendere confidenza con il meccanismo. Come ho già scritto in un altro post, su Matematicamente.it e su una serie di altri siti è possibile scaricare ebook relativi a ogni modulo ed esercitarsi nella loro compilazione rapida.

Esercizi ECDL

Esercizi ECDL per prepararsi all’esame: dove si trovano?

Dopo aver studiato per il patentino ECDL (magari usando le dispense che ho segnalato ormai qualche anno fa), è giunto il momento di iniziare a pensare agli esami.

Visto che a quanto pare oggi si deve fare così, se volete tagliare corto e andare direttamente all’elenco, ecco qui il link alle risorse .

L’esame ECDL è forse la parte più critica del percorso, non tanto per la difficoltà in sé: chiunque abbia studiato bene le dispense e padroneggi un po’ i concetti di base non ha nulla da temere. Ma, come per tutti gli esami che hanno una forte componente formale, è indispensabile conoscerne anche il linguaggio e i modi. Un po’ come per la teoria della patente di guida: non basta conoscere il codice della strada, bisogna avere anche un po’ di familiarità con le modalità con cui vengono poste le domande.

A cosa servono gli esercizi ECDL?

Esattamente a quello che abbiamo detto qui sopra: a prendere confidenza con Atlas, la piattaforma per gli esami, e per verificare che, oltre ad avere capito la materia, siamo anche in grado di gestirla con le modalità dell’esame.
Online si trovano moltissime piattaforme che promettono test ECDL, esami di prova e così via. Sfortunatamente poche mantengono, e anche la maggior parte delle altre liste simili a questa che si trovano online sono poco aggiornate o superficiali (e se devo essere spudoratamente sincero, spesso mi danno l’impressione che i link suggeriti non siano collaudati). Ne ho provati e selezionati alcuni, partendo da quelli più solidi. Sfortunatamente non c’è molto, l’impressione è che l’interesse intorno a ECDL sia un po’ scemato, ma alcune risorse offrono ancora abbastanza materiale per prepararsi. Li ho ordinati per utilità, in modo da rendere la lista più fruibile.

ESERCIZI ECDL e TEST ECDL di prova

Ecco qui quello che si trova online; ho fatto un breve collaudo a tutti i collegamenti che propongo.

Matematicamente.it

Anche se non è davvero il sito ufficiale di ECDL per l’Italia, ne è praticamente il facente funzione. Alla pagina https://www.matematicamente.it/test-e-quiz/ecdl/ possiamo trovare sia esercizi sia test. Per qualche curioso motivo la lista è organizzata su due pagine e mentre sto scrivendo questa breve guida i test, chiamati simulazioni, si trovano in fondo alla prima pagina e all’inizio della seconda. Facendo clic su un collegamento si apre una pagina con una breve spiegazione. In questa dobbiamo fare clic su apri la simulazione X del modulo N

Esercizi ECDL: avviare quelli di Matematicamente.it

Si aprirà una nuova finestra del browser, nella quale si attiverà la simulazione. Purtroppo le simulazioni richiedono Adobe Flash, considerato poco sicuro dalla maggior parte dei browser moderni, per cui probabilmente dovremo fare clic nella finestra del browser per attivarlo.

Esercizi ECDL: attivare Flash

E consentire l’attivazione nel browser, poi finalmente avremo accesso al test.

Esercizi ECDL: consentire Flash

Finalmente avremo accesso alla simulazione:

Esercizi ECDL: i test di Matematicamente.iy

Informaquiz.it

Una pagina che non conoscevo e che ho trovato dopo qualche ricerca: i test sono realizzati in maniera valida; anche questi richiedono Adobe Flash, quindi anche in questo caso dovremo attivarlo e consentirne l’esecuzione.

Da questa pagina: http://www.informaquiz.it/ecdl dobbiamo solo scegliere il modulo che ci interessa (per esempio Computer Essentials), scorrere la pagina fino in fondo e fare clic su Avvia:

Esercizi ECDL avvio

Possiamo anche scegliere la modalità per l’esame. Questa versione contiene anche alcune simulazioni “live”, che emulano il comportamento del sistema operativo.

SimulATLAS: Per chi ama le sfide…

SimulATLAS è il programma ufficiale di AICA per l’esame ECDL: per intendersi è quello usato dai test center per fare gli esami, quindi prima o poi qualsiasi studente ECDL lo incontrerà… tanto vale anticipare i tempi!

Il programma è a pagamento, ma la versione gratuita, che si può scaricare dal sito ufficiale, contiene alcuni test ECDL di prova. Tuttavia, l’installazione può essere un po’ impervia, in particolare per chi sta familiarizzando con il mondo digitale.

ECDL.it: prepararsi

La sezione ufficiale del sito ECDL purtroppo non è ricca di esami ed esercitazioni come ci si aspetterebbe, nonostante sia l’unica pagina ufficialmente suggerita da AICA (che gestisce ufficialmente di ECDL in Italia). I libri in vendita non mancano, ma per chi preferisce le esercitazioni ECDL gratuite la situazione non è così rosea. Tuttavia, la sezione ECDL Full Standard | Sample Test ci permette di scaricare due cartelle compresse, una per l’esame su base Microsoft Office, l’altro per l’esame su base OpenOffice. Anche se non si tratta strettamente di esami, contengono un’ottima serie di esercitazioni per approfondire la materia. Il mio consiglio è di farli tutti, sia per spezzare la “monotonia” degli esami ECDL sia per imparare qualcosa in più ;)